“Il Mondo della Mediazione” è stato il titolo dell’importante incontro che s’è tenuto il 3 luglio scorso presso i nuovi uffici della MedyaPro, in via Basso Acquar 22, a Verona.
Si tratta d’un organismo di mediazione, nato grazie all’iniziativa del dott. Fabio Felicini, dottore commercialista in città, che, dopo aver raccolto attorno a sé una squadra di mediatori professionisti, insieme hanno raggiunto il traguardo di 10 anni d’attività al servizio della cosìddetta “giustizia alternativa”.
La nuova sede di MedyaPro è dotata di 6 sale per la mediazione, di cui 4 attrezzate per le mediazioni telematiche, una sala relax, un’altra per la formazione ed un parcheggio privato.
L’evento ha visto la partecipazione d’un centinaio di “addetti ai lavori”, magistrati, accademici, avvocati ed altri qualificati, divenendo un prezioso momento di confronto ed opportunità per fare “rete” tra professionisti.

V’è stato il coinvolgimento di relatori esperti, tra cui il dott. Gianfranco Gilardi (già Presidente del Tribunale di Verona), il dott. Attilio Burti (magistrato del Tribunale di Verona), il dott. Massimo Moriconi (magistrato in quiescenza, pietra miliare dell’istituto della mediazione), il prof. avv. Alberto M. Tedoldi (Ordinario di Diritto processuale civile nell’Università degli Studi di Verona, avvocato a Milano), l’avv. Paolo Bogoni (vicepresidente del COA e referente dell’Organismo Forense OVMF di Verona), l’avv. Massimo Romolotti, l’avv. Francesco Gilardi, l’avv. Davide Traspedini, l’avv. Morena Sambugaro, l’avv. Elisa Fichera e l’avv. Massimiliano Paolettoni.
Durante gli interventi s’è affrontato il tema della Mediazione, partendo dall’analisi della situazione italiana che continua a vedere un eccesso di procedimenti in Tribunale mentre, come affermato dal Prof. Tedoldi, «il processo dovrebbe essere l’estrema ratio» e, quindi, prima bisognerebbe sempre «passare da strumenti alternativi».

S’è tenuto un sostanzioso confronto pure sul Nuovo Regolamento della Camera Arbitrale, ricco di innovazioni. È emerso comunque che l’Arbitrato rimane ad oggi, purtroppo, uno strumento poco conosciuto ed utilizzato, nonostante sia un ottimo strumento di risoluzione dei conflitti, incredibilmente più rapida dei Tribunali e, in MedyaPro, dal costo decisamente limitato. Si tratta infatti di un metodo alternativo di risoluzione delle controversie, con la possibilità d’una “scelta su misura del giudice”.
Di fronte ad una situazione fortemente conflittuale la mediazione finalizzata alla conciliazione, civile e commerciale (condominio, scioglimento comunioni ereditarie, liti fra soci ecc.), è più che mai di grande attualità e MedyaPro se ne sta occupando con successo per offrire ai legali del territorio la copertura di tutti i tribunali italiani.

L’attuale normativa sulla mediazione, in seguito alla cosìddetta Riforma Cartabia, si conferma come soluzione rapida e definitiva dei contrasti, dando anche la possibilità di ricevere importanti benefici fiscali, raddoppiati rispetto al passato (100 mila di franchigia con riferimento all’imposta di registro) e con un credito di imposta per parte, ora effettivo, fino a 600,00 euro in caso di accordo o 300,00 euro, senza accordo.
S’è finalmente compreso che le parti in lite, se opportunamente aiutate dal mediatore e con l’assistenza dell’avvocato, possono “scriversi le migliori sentenze”, con un notevole risparmio di tempo e di costi, sia per loro che per le casse dello Stato e, pertanto, dei cittadini.

Si tratta, insomma, di un’attività innovativa che mira a sburocratizzare, velocizzare, semplificare e sgravare la macchina statale dall’accumulo di procedimenti presso i tribunali italiani. Va così ad affermarsi il principio di sussidiarietà che cerca di favorire le risoluzioni tra privati, cercando di evitare i livelli superiori della farraginosa macchina pubblica.
È evidente che, in tutto ciò, un ruolo chiave viene giocato certamente dagli sviluppi tecnologici ed informatici, come l’utilizzo della firma digitale e dell’OTP, oggi già operativa in MedyaPro, forse uno dei primissimi organismi del settore a dotarsene.
v. c.
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