Il tam-tam per far radunare più partecipanti possibile, nel pomeriggio di domenica 15 ottobre in piazza Cittadella, è partito dal profilo su Facebook dell’attivista Mariam Ghrissi:
“Evento Verona per la Palestina. Presidio di solidarietà al popolo palestinese ed alla sua resistenza. Ci uniamo alla mobilitazione nazionale indetta dai Giovani Palestinesi d’Italia in solidarietà al popolo palestinese ed alla sua resistenza. Da 75 anni la popolazione palestinese combatte per la propria libertà e dignità, dinanzi ad un regime d’occupazione ed apartheid. È nostro dovere mostrare la piena solidarietà. Mentre istituzioni statali e regionali, mezzi d’informazione, personaggi pubblici e politici fanno la corsa alla difesa del regime coloniale sionista d’Israele, che da anni si macchia del sangue di civili, bombardando scuole, ospedali e costringendo due milioni e mezzo di persone a vivere in una prigione a cielo aperto quale è Gaza, noi come atto di resistenza facciamo la presente chiamata. Oggi, come sempre, ci solleviamo senza paura contro l’occupazione, contro gli attacchi su Gaza, Jenin e la Palestina tutta. La lotta, dentro e fuori la Palestina, non si fermerà fino alla liberazione totale! Ci uniamo alle piazze che gridano un messaggio forte e chiaro: i popoli che amano la libertà, stanno a fianco della Palestina!”
Hanno aderito alla manifestazione varie associazioni e partiti veronesi e veneti: Comunità tunisina, laboratorio Autogestito Paratodəs, Circolo Pink, Laboratorio politico Info-Spazio 161, Collettivo Eimì, l’altro Collettivo Casa Giovani del Sole, Fronte della Gioventù Comunista, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo. Oltre alle tante bandiere palestinesi sventolate, sono state esposte quelle del Pakistan e del Movimento per la Giustizia del Pakistan (Pakistan Tehreek-e-Insaf, TPI), partito politico centrista e nazionalista pakistano.
Tra le ore 15.30 e le 18.00, con scarso tatto davanti alla targa marmorea in memoria di Norma Cossetto (studentessa istriana di 23 anni sequestrata, seviziata e gettata in una foiba da partigiani slavi ed italiani nell’ottobre 1943, medaglia d’oro al merito civile alla memoria), inaugurata il 5 ottobre 2021, quindi, circa duecento persone non solo residenti nel Veronese, sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine, hanno dato sfogo alla loro rabbia (se non odio) antiisraeliana con balli, canti, interventi, slogans, striscioni e cartelli.












Al coro di “Palestina libera” e “Israele criminale” nessuno ha citato Ḥamās come organizzazione terroristica islamista fondamentalista totale da fermare per sempre o fatto riferimento all’efferato massacro con rapimenti di israeliani del 7 ottobre scorso, compiuto dai suoi militanti nelle aree al confine con la Striscia di Gaza.
Servizio, foto e video di
Claudio Beccalossi

