Cari Lettori,
Faccio un breve riepilogo sulla partita politica in Veneto che voi conoscerete probabilmente meglio di me.
Queste elezioni regionali sono una sorta di referendum regionale tra la conferma del modello conservatore che ha governato per 15 anni, con percentuali altissime, e una proposta di centrosinistra che però fa fatica ad affermarsi.
Oggi siamo qui con Enzo SPATALINO, candidato indipendente per il Popolo della Famiglia.
Enzo sta affrontando un percorso di completo recupero dopo un delicato intervento chirurgico, ma nonostante la gravità della situazione ha dimostrato ancora una volta la sua straordinaria forza d’animo e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto.
Per chi non lo conoscesse lui conduce “La Voce d’Italia di Enzo SPATALINO”, in onda sull’emittente televisiva nazionale Prima Free sul canale 170 del digitale terrestre che, va in onda tutte le sere dalle 18:30 alle 19:45.
Nei giorni scorsi Spatalino aveva avuto anche l’endorsement del collega giornalista e conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani (i due erano assieme in un video sui social).
Ma veniamo alla nostra intervista:
Quali sono le sue proposte per le famiglie, gli anziani e per la sanità pubblica?
“Mi definisco “l’ultimo conservatore italiano”, un’etichetta che porto con orgoglio e che riassume un percorso coerente nella difesa dei valori che considero irrinunciabili. Essere conservatore significa “difendere ciò che rende forte una comunità: la famiglia, la lealtà, la coerenza, il rispetto delle nostre radici e l’interesse del popolo. Ribadisco con forza che i politici devono servire il popolo e non servirsi del popolo per i loro interessi.
Un impegno che ha sempre guidato la mia attività professionale e che ora voglio portare in Regione Veneto”.
Quali sono i valori nei quali credi?
“I valori in cui credo: coerenza, lealtà e centralità della famiglia. Non manco di ribadire quali siano i principi che mi guidano, dentro e fuori la politica: coerenza e lealtà. Due parole che oggi sembrano quasi fuori moda, ma che rappresentano il fondamento di una vita e di una politica credibile.
Al centro rimane la famiglia, che definisco “il perno della società, il luogo dove si formano gli individui e dove si impara il senso della responsabilità, del sacrificio e della lealtà” Senza la famiglia non c’è futuro, non c’è comunità, non c’è stabilità. Per questo va difesa e sostenuta con politiche reali, non con slogan”.
Quali sono le priorità nel tuo programma politico?
“Gli anziani: memoria e cuore del territorio. Gli anziani sono la nostra memoria, le nostre radici viventi. Una Regione che li dimentica smette di essere una comunità”.
Da qui le mie proposte: potenziare l’assistenza territoriale, sostenere le famiglie che accudiscono i propri cari e ridurre la burocrazia che spesso ostacola invece di aiutare”.
Quale valore aggiunto puoi dare al tuo Veneto?
“Sanità e la mia esperienza personale.
La sanità è un altro pilastro della mia campagna. La recente operazione per un tumore alla gola mi ha costretto a limitare la presenza fisica durante la campagna elettorale, ma mi ha anche dato una nuova consapevolezza.
Quando vivi la fragilità sulla tua pelle capisci davvero quanto sia fondamentale un sistema sanitario efficiente e umano. Nessuno deve sentirsi solo nella malattia.
La mia battaglia si concentra sul potenziamento della prevenzione, sull’accessibilità ai servizi e sull’umanizzazione delle cure”.
Quale messaggio vuoi mandare agli elettori veneti?
“Il mio impegno non è mai venuto meno. Chi mi darà fiducia sa che io ci sarò sempre, con coerenza e lealtà, per difendere ciò che conta: la famiglia, la salute, la dignità degli anziani e i valori che hanno costruito il nostro territorio”.
Con la sua storia personale e la fermezza dei suoi princìpi, Enzo Spatalino si presenta come una voce determinata e coerente nel panorama politico veneto, deciso a portare in Regione le battaglie che hanno sempre guidato la sua vita professionale e umana.
Cordialmente, il Dottor Sergio De Santis.

