Vicolo del Botto è un budello viario (privo di targhe toponomastiche) che, scendendo alcuni gradini da Interrato dell’Acqua Morta, collega con via Scrimiari.
Anche questo “mondo piccolo” subisce l’assalto scurrile degli imbrattatori di muri, porte e superfici esterne, senza pietà e rispetto. Così, per il gusto malaticcio di vandalizzare, secondo istinto dannoso che andrebbe sviscerato da strizzacervelli.
Si tratta d’un breve percorso dalle venature poetiche tra XIX secolo (dell’altro ieri romantico-tradizionale) ed oggi, simmetria ben diversa ma sempre ancorata al passato sopravvissuto, magari bisognoso di qualche restauro o ripulitura per ravvivarlo, rimetterlo del tutto presentabile.
Sì, costituisce un particolare oggetto di visita…
Ma sarebbe meglio se il vicolo (componente di Veronetta classica) non sia finito (e finisca tuttora) alla mercé dei lestofanti a bomboletta armata che imperversano, mai individuati e mai puniti, negli angoli magari più nascosti dell’assetto urbano scaligero, di centro e di periferia.
Brutte, bruttissime pagine d’indecenza nei confronti dei proprietari degli immobili vilipesi, dei turisti (che storcono il naso) e degli eredi-posteri (che, forse perché non coinvolti o non ben sensibilizzati, possono ostentare indifferenza, apatia)…
di Claudio Beccalossi

