A proposito di pontefici nella città scaligera ed in attesa della venuta, ormai prossima, di papa Francesco, sabato 18 maggio p.v.
Scartabellando nel mio archivio ho “rinvenuto” tre cartelle dattiloscritte del genere usato ai tempi della mia collaborazione al giornale “L’Arena” in “lontana” epoca pre e-mail. Ingiallite dal tempo trascorso, sono state redatte nel 1986 ed anticipavano un evento storico per la provincia veronese che, stando ad informazioni esclusive “annusate” e raccolte, avrebbe dovuto avverarsi l’anno dopo, in un’imprecisata data del 1987. Si trattava della visita pastorale di papa Giovanni Paolo II a Verona e non solo che, invece, si concretizzò il 16 ed il 17 aprile 1988.





In merito a quelle cartelle (in mio possesso perché non pubblicate e rese), rammento che, come al solito allora, passai l’articolo a Stefano Lorenzetto (Verona, 11 luglio 1956), umorale capo settore provincia del quotidiano scaligero, chiamato poi a Il Giornale da Vittorio Feltri.
Autore, oltre che giornalista ancora ben attivo, d’una fortunata serie di libri, è titolare dell’omologazione per cinque volte dal Guinness World Records per le 769 puntate delle sue interviste d’una pagina intera nella rubrica “Tipi italiani” de Il Giornale.
Il mio rapporto professionale con Lorenzetto (con cui già avevo avuto a che fare scrivendo per il settimanale Il Nuovo Veronese), andò avanti tra suoi alti e bassi comportamentali che, comunque, bollavano la tipologia dei soggetti e degli argomenti che scovavo come “beccalossiani”, cioè dall’originale copyright. Bontà sua…
Però, quel mio lavoro, col senno di tanto poi, fu considerato allora con formula dubitativa dal giornalista e scrittore al punto da non fargli rischiare la pubblicazione. Intitolato “Il Papa alla Madonna della Corona nell’87?” (con riferimento alla basilica santuario sul monte Baldo, situata nella frazione Spiazzi di Caprino Veronese, a 774 metri s.l.m., a picco sulla valle dell’Adige), citava precise persone e circostanze considerate, forse, poco… convincenti (sic).
Sulle cartelle conservate, infatti, accanto alla riga “è stato interpellato per fornire informazioni…” appare la maliziosa noticina scritta a matita (suppongo dallo stesso Lorenzetto) “da chi?”. E più avanti la frase “ci ha quasi costretti a muoverci in tal senso…” ha ancora a fianco la stessa calligrafia che tuona “perché?”.
Quello che poteva essere un colpo grosso (poi confermato dal succedersi degli avvenimenti) fu invece preso come un… colpo basso e, in quanto tale, cestinato. Anzi, restituito al sottoscritto.
Ed io, nonostante fossi convinto dell’abbaglio decisionale, non mi diedi malauguratamente da fare per passare il “pezzo” ad altre testate ma non volli nemmeno sbarazzarmi dei fogli, sopravvissuti tra la consistente documentazione accumulata in tanti anni di giornalismo.
Prosit?
Servizio e foto di
Claudio Beccalossi
16 aprile 1988. Karol Józef Wojtyła nel cuore di Verona















