Verona 7 ottobre 2026
“La riqualificazione dell’ex Tiberghien? Un libro dei sogni, un po’ come, nel suo complesso, il Pat dell’amministrazione Tommasi, che difficilmente sarà approvato entro fine mandato. Aggiungo, per fortuna, data la linea ideologica da socialismo reale che contiene. I piani urbanistici devono essere ragionevoli e sostenibili, certamente sul piano ambientale, ma anche su quello economico-finanziario. E l’operazione all’ex Tiberghien economicamente non regge”.
Lo afferma l’eurodeputato di Forza Italia, Flavio Tosi, che sul progetto all’ex Tiberghien spiega: “Si chiede al privato di mettere 9 milioni di euro di tasca propria per opere pubbliche, un investimento decisamente alto e poco vantaggioso rispetto al ritorno che può avere dagli spazi commerciali e residenziali previsti. Per questo motivo difficilmente si potrà procedere concretamente. Tra otto mesi, quando andremo al voto, i lavori con tutta probabilità non saranno nemmeno iniziati…”.
Ma è tutta la politica urbanistica di Tommasi “che non sta in piedi, fondata com’è su una visione illiberale, collettivista, quasi di stampo sovietico, che guarda al passato” dice Tosi.
Vedi le politiche per la casa: “E’ una reale emergenza e condivido in linea di principio l’approccio del no a nuovo consumo di suolo e utilizzo dell’esistente. Ma poi in concreto le abitazioni mancano e devi realizzarle. Invece questa amministrazione pensa che il problema lo risolvi espropriando o vietando le locazioni turistiche, viste quasi come il nemico di classe. Invece puoi preservare gli affitti brevi e realizzare nuove case, una cosa non esclude l’altra, sono soluzioni che possono e devono convivere, perché va tutelato il diritto alla casa senza indebolire a catena l’enorme comparto turistico polmone della città. Anziché cercare scorciatoie ideologiche e punitive, un’amministrazione coraggiosa deve risolvere l’emergenza abitativa con un vero piano di edilizia popolare e convenzionata. Il modello Peep può ancora funzionare”.

