«A Veneto Agricoltura devono operare dei marziani, completamente estranei alle condizioni economiche e alla realtà operativa dell’allevamento estensivo. Solo dei marziani, o dei folli, possono pensare che, con l’attuale livello di sviluppo della tecnologia, i cani robot possano rappresentare una soluzione concreta per proteggere i greggi dai lupi».
Lo dichiara il consigliere regionale del Veneto Stefano Valdegamberi, intervenendo sulla proposta di utilizzare sistemi robotici a tutela degli allevamenti.
«Chi conosce davvero un pascolo, un gregge, una pecora e il lavoro quotidiano degli allevatori sa perfettamente che certe proposte sono lontanissime dalla realtà. Presentare i cani robot come risposta al problema della predazione significa ignorare completamente sia la dimensione economica sia quella operativa dell’allevamento estensivo. Una “soluzione tecnologica” che, allo stato attuale, non sta né in cielo né in terra».
«Gli allevatori non hanno bisogno di fantascienza, ma di una politica seria e concreta. Il problema è semplice: dobbiamo riportare il numero dei lupi entro un limite ragionevole e compatibile con la presenza delle attività agricole e zootecniche. Serve un vero piano di contenimento, non continuare a spendere risorse pubbliche in sperimentazioni che non risolvono il problema alla radice».
«Nel frattempo le predazioni continuano industrialmente in Lessinia, con danni e conseguenze pesantissime per gli allevatori. E c’è un dato politico preciso che non può essere dimenticato: l’unica domanda di contenimento che ho promosso personalmente lo scorso anno è stata bocciata dalla Giunta regionale».
«Questa è la realtà, e non la fantascienza di Veneto Agricoltura. Abbiamo già buttato via risorse inutilmente. Ora è il momento di smettere di inseguire soluzioni tecnologiche che non sono applicabili alla realtà dei pascoli e affrontare il problema per quello che è: una questione di gestione della fauna selvatica e di tutela concreta degli allevatori. La soluzione non è complicata: serve il coraggio politico di adottarla».
di Stefano Valdegamberi
Consigliere regionale del Veneto

