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Successivamente all’approssimarsi a Ca’ di David e Verona su percorsi diversi ma convergenti delle avanguardie americane della 88^ Division “Blue Devils” e della 10^ Mountain Division (destinata subito a costeggiare le gardesane occidentale ed orientale per bloccare ritirate tedesche verso il Trentino), tra il 25 ed il 26 aprile 1945 avvennero cruenti scontri con soldati nazisti nascosti in mezzo ai ruderi delle case bombardate, attorno all’intersezione periferica tra viale del Lavoro, via Tombetta e stradone Santa Lucia, nei pressi dell’ingresso dei Magazzini Generali, al poi confine di competenza delle circoscrizioni 5^ Sud e 4^ Sud-Ovest. Rimasero uccisi molti tedeschi e…

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A poca distanza dal ponte Aleardo Aleardi ed alla confluenza di lungadige Capuleti con i Giardini San Josémaria Escrivà (cioè, a ridosso del traffico pedonale soprattutto di turisti che dal parcheggio nei pressi del Cimitero monumentale vanno verso il centro cittadino percorrendo via Pallone e poi ritornano ai loro pullman) una scalinata maleodorante, con tanto di siringa abbandonata, porta all’ennesima sacca di degrado che chissà perché sfugge a controlli e bonifiche. L’area di passaggio, destinata a parcheggio, evidenzia angoli appartati che servono quali servizi igienici a… cielo aperto, discarica di immondizie varie ed alla preparazione e consumo di droga. Il…

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Lo storico ed artistico monumento eretto e dedicato alla memoria dei caduti della battaglia di Santa Lucia tra piemontesi ed austriaci del 6 maggio 1848 (più conosciuto come “Monumento dell’Aquila” per il rapace bronzeo ferito che lo sormonta), durante la Prima Guerra d’Indipendenza italiana, sorge in uno spiazzo deviante da via Fenilon, al limitare di campi e linea ferroviaria. Il tutto competenza della Circoscrizione 4^ del Comune di Verona. L’opera di rievocazione risorgimentale è stata inaugurata il 6 maggio 1882, cioè 34 anni dopo i cruenti scontri che provocarono, secondo fredde stime, 110 morti e 776 feriti tra i piemontesi…

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Ben pochi si fermano davanti alla vecchia entrata in piazza Caterino Stefani dell’ex ospedale psichiatrico provinciale (come, appena interpretabile, sta ancora scritto sul portone in legno, sopra l’ammonimento “accesso vietato pericolo”) o manicomio di (od alla) Tomba per dare un’occhiata alle mura sopravvissute, poste di fronte alla sede della Circoscrizione 5^, in via Pasqualino Benedetti ed a poca distanza dal Policlinico “G. B. Rossi” di Borgo Roma. Il diroccato, mesto ed anche lugubre avanzo d’architettura sanitaria extraurbana è, ormai, quel che rimane: calcinacci alla base della struttura, muri sbiaditi e scrostati invasi e seminascosti da piante rampicanti, vegetazione spontanea cresciuta…

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All’angolo tra viale Giovanni Scopoli e via della Fiera, a poca distanza da Veronafiere, un’area che dovrebbe essere privata (del Consorzio Bonifica Veronese, come ammonisce un cartello di divieto?) viene invece “invasa” da ignoti attraverso un tratto di rete metallica di recinzione abbassato per consentire l’accesso abusivo con relativo abbandono di rifiuti. Del resto, già altri si sono sentiti da tempo autorizzati a dar sfogo della propria “anarchia graffitara” su muri esterni tra degrado ed eventuale riconversione, approfittando del fatto che nessuno vigila e nessuno sanziona. Bene così? Claudio Beccalossi

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Forse, in quegli spazi dal lungo trascorso militare ed in miserevole abbandono odierno, gironzola inquieto il fantasma di Benito Mussolini (anzi, Benito Amilcare Andrea Mussolini, Dovìa di Predappio, Forlì-Cesena, 29 luglio 1883 – Giulino di Mezzegra, Como, 28 aprile 1945), in cerca di scampoli di giovinezza perduta, quando, il 30 dicembre 1904, venne assegnato per la leva al 10° Reggimento bersaglieri di Verona, di stanza dapprima a Castelvecchio e poi proprio lì, nell’allora Caserma erariale “Catena” poi chiamata Caserma “Alberto Riva di Villasanta”, con ingresso dall’angusta via Torretta che s’incunea e collega le vie Tomaso da Vico e Porta Catena,…

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Sotto controllo e monitorata costantemente. L’area terminale di via XX Settembre ed il piazzale Porta Vescovo (e le arterie che vi convergono o collegate) sono da tempo nel “mirino” della Polizia Municipale che proprio negli immediati paraggi, in via Cantarane 24, ha la propria Delegazione Territoriale Centro. Ma, nonostante la stretta sorveglianza, un angolo “dimenticato” si fa… sentire per i soffocanti miasmi che emana. Annusare per… credere… Impossibile non accorgersene, indifferenza o meno… Se il sottopassaggio di destra (con le spalle al piazzale), che “protegge” i pedoni nell’attraversamento della trafficata via Barana, non appare come la premessa ideale al “colpo…

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Non ci sono parole, Semmai tanta tristezza. E rabbia… L’efficace murales su spezzoni di vita del “Ginettaccio” nazionale è stato parzialmente rovinato dai soliti vandali dalla bomboletta facile, aumentando a dismisura il degrado dovuto all’umidità. Faceva integra, bella mostra di sé nel tratto ciclo-pedonale di circa 400 metri in omaggio al “Ciclista Gino Bartali Medaglia d’oro al Merito civile 1914 – 2000” (come cita la targa in marmo apposta), inaugurato domenica 8 maggio 2016 in borgo Venezia, nel breve tragitto tra le vie Pisano e Badile, quasi di fronte all’ingresso del Cimitero della Comunità ebraica di Verona. Il muro a…

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È un paradosso, anche il più distratto od indifferente lo ammetterebbe. Nell’intera area antistante Porta Palio, “isola” monumentale racchiusa tra viale Colonnello Galliano e circonvallazione Oriani e ben frequentata da turisti e non solo, esiste un’unica panchina-“mosca bianca” per la sosta, quella bruttarella e mal tenuta in marmo che costeggia il marciapiede che, appunto, dà sul viale. Questa e nessun’altra… E, come se non bastasse questo neo, a non molta distanza dalla panchina “superstite” qualche teppista di turno ha provveduto a frantumare il vetro della bacheca informativa. È un contesto che stona al cospetto della porta, opera di Michele Sanmicheli…

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Sono vittime di vandali imbrattatori i giardini tra le vie Torretta e Pontida, nella zona di San Zeno, dedicati alla memoria di Emilio Lo Cicero (“Generale di Corpo d’Armata, Medaglia d’Oro al Valor Militare, 1920 – 1977”), inaugurati l’11 dicembre 2014 alla presenza degli allora assessore al Decentramento, Antonio Lella e presidente della Prima Circoscrizione, Daniela Drudi, della figlia dell’illustre ufficiale, Patrizia (residente in città) e di altri esponenti delle istituzioni civili e militari veronesi. I “pirati dello spray” si sfogano non solo sulle panchine di marmo dell’area verde ma pure su mura ed edifici accanto, deturpando con sadica efficacia…

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Permangono conservate e, anzi, sono giustamente ritenute elementi vivi di storia le ferite inferte da colpi d’arma da fuoco e d’artiglieria su edifici annessi a chiese diventati obiettivi di guerre del Diciannovesimo secolo combattute in città ed immediati dintorni. Il palazzetto a tre piani addossato alla chiesa di San Giorgio in Braida (dalle origini nella prima metà dell’Undicesimo secolo come monastero benedettino e con riassetto rinascimentale dopo essere passato alla Congregazione di San Giorgio in Alga nel 1442, dotato di superba cupola sanmicheliana) e destinato a canonica (opera dell’architetto veronese Luigi Trezza terminata nel 1791) attrae soprattutto per quelle tacche…

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Ammiccante fortilizio, retaggio d’andata funzione difensiva fluviale. Un monolite di storia che emerge gagliardo dal fiume Adige, tra concittadini svogliati riguardo al suo destino. L’antica torre della Catena, vicina al moderno e stonato ponte Risorgimento (inaugurato il 5 maggio 1968), costituisce un’ex garanzia di presidio e sicurezza alla città antica, sorta nel XIV secolo come elemento dell’apparato difensivo scaligero. Il passato tramanda che, tra il 1321 ed il 1325, Cangrande della Scala incaricò l’architetto Calzolaro d’erigere una cinta muraria protettiva a destra del fiume, con sbarramento proteso ad angolo per costituire un rostro/torrione sulla sponda al quale agganciarvi un capo…

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Documentato l’incredibile sfacelo di un’area prima occupata da rom o sinti stanziali. Si trova all’estrema periferia sud-ovest di Verona, ad una diramazione di strada La Rizza, accanto al forte “Azzano”, struttura austriaca completata nel 1861 e con designazione originaria “Werk Neu Wratislaw” oggi parzialmente utilizzata quale base operativa della Protezione civile. La stomachevole visione, certo constatata anche da altri palesemente menefreghisti nel non coinvolgere gli organi preposti, riguarda forse una superficie di competenza demaniale o comunale. L’aggiunta d’assurdo viene dall’ipotesi (suggerita dalle foto) che, in quel luridume snobbato da almeno periodiche verifiche, elementari e doverose da parte di apparati istituzionali,…

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Folk art or popular design? È un “sottoponte autografato” (anche se non si riescono a decifrare le firme) quello della Strada dell’Alpo, tra via Torricelli e località Monsuà, all’estrema periferia sud-ovest di Verona. Alcune sue colonne portanti mostrano la preferenza data da graffitari e/o writers che, qui, hanno allestito una sorta di mostra d’arte all’aperto (outdoor art shows), stabile per quanto le intemperie non interferiscano ed a beneficio di chi capiti da quelle parti. La complessità e la grandezza delle opere fanno arguire un lavoro lungo e puntiglioso, compiuto per esporsi ed esporre quanto realizzato in un luogo relativamente pubblico.…

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L’ex dei Pooh s’è avvalso del regista Gaetano Morbioli e del caratterista Tiziano Zampini –Dedicato alle coppie anziane sole ma ancora teneramente innamorate, è stato giratoin gran parte nel parco giardino “Sigurtà” di Valeggio sul Mincio (Verona) Ha determinanti location e presenze veronesi il videoclip lanciato nei mesi scorsi di “Invisibili”, singolo di Roby Facchinetti (all’anagrafe Camillo Lorenzo Ferdinando, cantante, compositore e tastierista, Bergamo, 1° maggio 1944), musica e voce, su uno degli ultimi testi dello scomparso Stefano D’Orazio (batterista, paroliere e cantante, Roma, 12 settembre 1948 – Roma, 6 novembre 2020), ambedue ex dei Pooh. Nel videoclip Facchinetti canta…

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Può procurare qualche fitta allo stomaco il ficcanasare lungo la ripida scalinata, seminascosta dalla vegetazione, che scende nel tratto di verde inselvatichito prima del ruvido tratto di sponda del fiume Adige, davanti al non considerato (nonostante gli indubbi meriti naturalistici e potenzialmente turistici) isolotto del Pestrino. Si tratta d’una sorta di “passaggio segreto” di fronte all’ingresso dell’ex forte “Santa Caterina” (ora Compendio “Forte Santa Caterina” – Operaforte), in via del Pestrino, già complesso eretto dagli austriaci tra il 1850 ed il 1852 ed intitolato al barone feldmaresciallo Heinrich Hermann Josef von Hess (Vienna, 17 marzo 1788 – Vienna, 13 aprile…

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Soffre d’emarginazione e noncuranza la stele con manufatti bronzei (opera dello scultore Nicola Beber su iniziativa delle Associazioni Automobilistiche Veronesi) dedicata all’ingegnere Enrico Bernardi (Verona, 20 maggio 1841 – Torino, 21 febbraio 1919), realizzatore nel 1882 della motrice “Pia” (dal nome della figlia), primo motore a scoppio funzionante a benzina. Collocato in un terrapieno del Parco delle Colombare, il marmo avrebbe bisogno d’una ripulitura che permetta la lettura dell’intitolazione senza strapazzi della vista: “L’invenzione del motore a benzina ha permesso lo sviluppo della nostra società. All’ingegnere Enrico Bernardi Verona 1841 Torino 1919. Imperituro riconoscimento della Città di Verona 4 giugno…

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Nessun rispetto per il luogo e per il prossimo da parte di cafoni enne enne che imbrattano, con discutibili sgorbi, un muro laterale del camposanto che dà su via Luigi Pasteur e di altrettanti buzzurri in incognito che scaricano nell’area antistante detriti e scarti edilizi. Non è un bel vedere quello che deve sopportare, nella solita indifferenza dei più, una parte esterna del cimitero di Borgo Roma dove vengono “tumulati” anche elementari valori di civiltà… Claudio Beccalossi

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Le foto documentano una sorta di degrado tollerato in via Torricelli, pessimo esempio di turpiloquio scarabocchiato sul muro esterno di un’attività lavorativa. Si tratta di deliri vandalici da Tso di frange teppiste che agiscono a pelle di leopardo un po’ ovunque. Nel caso specifico qualcuno (probabilmente non gli stessi “scribacchini” volgari) ha voluto metterci anche del suo, appoggiando alla parete esterna la portiera di un’auto proveniente da chissà dove.Il classico (in senso ovviamente negativo)… tocco di classe? Claudio Beccalossi

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Chissà se un “qualcuno” va a sbirciare tra le grate per rendersi conto delle condizioni dell’interno del fabbricato che, fino al 1997, fungeva da biglietteria d’accesso allo zoo cittadino, in via Città di Nîmes, aperto nel 1971 ed infine sbaraccato per drastico calo di visitatori, bilanci deficitari, decise ventate animaliste e radicarsi di mentalità (giustamente convinte) contrarie alla cattività “espositiva” degli animali. Se il “qualcuno” curiosasse dentro, scoprirebbe i risultati d’un vandalismo non dell’ultima ora, perpetrato da “ospiti” incivili di quel tratto di Parco delle Mura che attraversa il bastione di Santo Spirito (sorto nel 1836 per volere del dominante…

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L’indifferenza generale che persevera. Scendendo verso un terrapieno che costeggia il fiume Adige, tra lungadige Capuleti ed il ponte Aleardo Aleardi, è impossibile non accorgersi di anomalie strafottenti. Innanzitutto, i resti lapidei lavorati e scolpiti (a quale epoca risalgono e da dove provengono?), accantonati alla meno peggio chissà da chi e perché e dimenticati (forse per censura o vergogna manifeste) da operatori e/o cultori di storia minore in veste turistico-promozionale, periodaccio disgraziato da SARS-CoV2 a parte. E, poi, la scalinata da droga-party che conduce alla sponda sabbiosa del fiume, con siringhe (ovviamente usate), magari sporche di sangue ed abbandonate qua…

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Quando non ci esprimiamo attraverso il linguaggio verbale, il corpo è incaricato di presentare il proprio discorso. Pertanto, la qualità dei nostri pensieri e sentimenti avrà un impatto sulla qualità delle nostre emozioni e di conseguenza sulla nostra qualità della vita. Come ti comporti di fronte allo stress quotidiano o quando una situazione richiede una richiesta emotiva più intensa? Come affronti sentimenti come tristezza e rabbia? Perdoni facilmente o tendi a serbare rancore e rancore? L’essere umano è un tutto integrato, senza separazione pratica tra mente e corpo. Pertanto, i processi fisici non sono dissociati dai processi mentali. Sulla base…

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Quali sono le possibilità che scegli o risvegli nella tua vita tra tante altre per costruire una vita di pienezza? Nascita, morte e rinascita sono un unico processo all’interno della stessa vita. Le nostre esperienze, emozioni e sentimenti non sono solo nella nostra memoria recente, ma anche in quella più profonda che interconnette conscio e inconscio. Moriamo e rinasciamo ancora e ancora nella stessa vita. Ciò che era appropriato e da noi attribuito come legittimo, spesso non rispecchia più le nostre convinzioni e attualmente non è in linea con i nostri bisogni esistenziali. E poi, dobbiamo rifiorire dalle ceneri per…

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Chiude il ciclo della “LA SAGA DI DIANA E WOLFGANG – Il Romanzo dei lupi della Lessinia”, che celebra questa specie straordinaria, che vive sul territorio montano del veronese e la cui pacifica convivenza con l’uomo viene messa in discussione da più parti. La prestigiosa rivista del CAI “Montagne 360” l’ha definita di estremo realismo, pur essendo un romanzo, tanto da sentirsi balzati tra boschi e pendii innevati senza accorgersene. Il libro, edito da Vividolomiti, vede il patrocinio della Lipu, poiché segnala il tema dell’importanza del lupo, come garante della biodiversità. Lupo che in Lessinia è attualmente oggetto di un…

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