Lascia perplessi constatare il parziale degrado della dedica sulla lapide apposta in via Ponte Nuovo 10, sulla facciata della casa, cioè, dove, il 3 dicembre 1872, nacque il poeta dialettale e giornalista Berto Barbarani (Roberto Tiberio Barbarani). I versi della parte superiore sono ormai illeggibili e si fa fatica ad interpretare correttamente anche le diciture sotto su cui campeggiano bene ancora, solenni, nome e cognome del componente della veronesissima triade della cultura, assieme a Renato Simoni (giornalista, critico teatrale, commediografo, librettista, poeta, sceneggiatore e regista, Verona, 5 settembre 1875 – Milano, 5 luglio 1952) e ad Angelo Dall’Oca Bianca…
Browsing: Rubriche
Un’indicazione stradale con pesante supporto metallico pericolosamente inclinata, in bilico tra il tranciarsi del tutto e cadere al suolo, magari coinvolgendo qualche malcapitato. Costituisce un serio rischio alla sicurezza, si trova in un luogo del centro cittadino ben frequentato e certo visto (e preso sottogamba) da chissà quanti, anche perché nei suoi immediati pressi c’è pure un bar… La spada di Damocle sulla testa del pedone casuale è all’incrocio tra lungadige Tullio Donatelli, via Ponte Nuovo e lungadige Bartolomeo Rubele, arterie con circolazione di automezzi soggetta alla Zona a traffico limitato e da lavori in corso in via Ponte…
Una piazzola a lato di via Germania, allo sbocco da via Ferdinando Porsche. Luogo abituale di sosta di autoarticolati anche internazionali, con autisti che si sobbarcano ore di guida su autostrade e percorsi alternativi portandosi dietro (come il filosofo greco Diogene di Sinope detto il Cinico – Sinope, 412 a. C. circa – Corinto, 10 giugno 323 a. C. – che viveva in una botte aperta) il loro micromondo esistenziale. Cioè, cuccetta in cabina per dormire e dotazioni spesso di fortuna per farsi da mangiare in assenza od in sostituzione delle classiche “trattorie da camionisti” (passate icone della ristorazione…
Videocronaca di Claudio Beccalossi
Una striscia di spazio cinta da una rete metallica in via Righi 20, dove “vecchie signore” a quattro ed a due ruote, scampate o sottratte al “viale del tramonto” (l’inesorabile rottamazione), trovano la possibilità di farsi o rifarsi il lifting per circolare ancora, non solo a raduni di “categoria”, o per essere esposte con soddisfazione personale e curiosità degli appassionati. È quella che racchiude come un’“isola museale” la singolare sede dell’Associazione Auto Storiche “Willy Car” e dell’attinente Associazione Amici del Restauro (https://www.associazionewillycar.com/ – e-mail: amicidelrestauro65@libero.it – cell. 349 3513916 – 347 6414072), senza scopo di lucro, che ha come…
La memoria d’una tragedia danneggiata prima e svilita ora, perfetto ritratto d’un ormai dimenticato retaggio di dolore. In viale del Lavoro, in direzione del centro città, di fronte a Veronafiere e quasi all’incrocio con viale dell’Agricoltura, un albero al lato destro della strada conserva ancora fiori di plastica impolverati e stinti ed un consumato lumino alla sua base in ricordo d’un tragico episodio avvenuto attorno alle ore 2:00 della notte tra il 16 ed il 17 ottobre 2010. Quando, cioè, un’auto Volkswagen Lupo con due romeni sui vent’anni a bordo, proveniente da viale Piave ed intenzionata a svoltare in…
Verona, cimitero di Borgo Roma. L’incredibile pianta sempreverde che copre letteralmente una tomba. Ovviamente l’Agec (Azienda gestione edifici comunali, con competenza anche su 24 camposanti nel Comune di Verona e sull’impianto di cremazione) ha invitato i parenti dell’inumato, con apposita comunicazione scritta lasciata sul loculo, a provvedere. Riducendo il “gigante verde” in dimensioni più consone.
Persistono e, anzi, aumentano le situazioni di degrado a margine di strada del Vignale, congiunzione secondaria di proseguimento di strada Le Grazie, tra la zona del Policlinico di Borgo Roma e Ca’ di David. Le circostanze, già riferite da “Il Giornale dei Veronesi” (il 15.09.2021, https://ilgiornaledeiveronesi.it/rubriche/laltra-verona/laltra-verona-incivili-che-riversano-detriti-sul-luogo-dun-omicidio/ ed il 20.01.2022 https://ilgiornaledeiveronesi.it/rubriche/laltra-verona/laltra-verona-incivilta-e-disperazione-in-strada-le-grazie/), non sono ancora state risolte, come d’obbligo, dagli organi istituzionali. Così, continua imperterrito il riversamento di materiali di scarto edilizio (tra cui nocive coperture in eternit) in uno spiazzo laterale dove, nella notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio 2002, venne commesso un omicidio (ricordato da…
“Aggiornamenti” murali in strada Le Grazie, arteria che si dirama da via Regina Adelaide, in Borgo Roma e che, confluendo in strada del Vignale, sbuca in via Ca’ di Aprili, a Ca’ di David. Poco prima del sottopasso a senso unico alternato da semafori (dove sopra scorrono l’A4 Torino-Trieste e la tangenziale sud), provenendo dai dintorni del Policlinico, i soliti impuniti imbrattamuri condividono spazio con grafomani dagli “sfoghi” di “protesta esistenziale” connessi all’attualità. Galeotta è l’emergenza da Covid-19 che tiene ancora banco e le relative risposte governative che hanno aggirato (o raggirato?) la Costituzione. Evidentemente, metodi ed obblighi…
“Il Giornale dei Veronesi” s’era già occupato delle “pietre d’inciampo”, cioè di quei blocchetti di pietra con una targa d’ottone collocate nel selciato (strada o marciapiede) con i sintetici identikit di chi, lì vicino, abitò o venne arrestato o prelevato dai nazifascisti in quanto ebreo, partigiano, oppositore. Tenuti in prigione od in campi di transito, questi perseguitati vennero poi uccisi o morirono per esecuzioni, trattamenti inumani e sfinimento in qualche Lager della galassia concentrazionaria hitleriana. L’originale iniziativa si deve all’artista tedesco Gunter Demnig (Berlino, 27 ottobre 1947, https://www.stolpersteine.eu/) che incorporò in uno spazio urbano pubblico la sua prima “pietra…
Dietro le quinte della Motorizzazione Civile di Verona. Civile? Non è certo colpa esclusiva della struttura tecnico-amministrativa statale quanto cela il… “lato B” della sede canonica in via Apollo 2, cioè l’entrata dal retro verso il Centro prove autoveicoli accessibile provenendo dall’incrocio tra viale delle Nazioni e strada della Genovesa, dove l’occhio anche meno attento può “scoprire” un vero obbrobrio inquinato ed inquinante promiscuo. Facendo, infatti, anche solo una veloce “escursione” nei paraggi esterni di quest’accesso alla Motorizzazione Civile, qualsiasi normodotato può constatare un “menù” di inadempienze alla più banale civiltà (istituzionalmente intesa). E pare impossibile che…
Da inizio settembre azienda a pieno regime con previsione di crescita in fatturato e alcune golose novità per gli amanti della tradizione pasticcera Paluani, storica azienda dolciaria veronese entrata da poco a far parte di Sperlari, ha dato ufficialmente il via alla produzione per il Natale 2022, con stime molto positive in termini di fatturato: +20% rispetto al 2021. Come sempre l’azienda punta sui valori che l’accompagnano da più di 100 anni: l’arte dolciaria dei suoi maestri pasticceri, la trasmissione nel tempo da una generazione all’altra di consuetudini e di valori antichi, con un tocco di modernità per incontrare il…
“Le migliori pizzerie? Le troviamo in Veneto e, nello specifico, in provincia di Verona. A conquistare il podio più alto della guida Pizzerie d’Italia 2023 del Gambero Rosso con i Tre Spicchi sono, infatti, anche le pizzerie Renato Bosco Pizzeria (San Martino Buon Albergo) e I Tigli (San Bonifacio). Sfatiamo pertanto l’idea che solo altrove si possano degustare Pizze con la P maiuscola, capaci di amalgamare insieme il giusto impasto con i prodotti freschi locali.Bravi, anzi, bravissimi, i nostri pizzaioli veneti che, con passione e attenzione alla propria tradizione gastronomica, sono riusciti a catturare il palato degli esperti e a…
Una location da film rovinata da irriverenti presenze. Sotto e nelle immediate adiacenze del ponte della Ferrovia (a lato della congiunzione tra le vie Basso Acquar e Franco Faccio) il magnetismo nascosto del fiume Adige che qui scende impetuoso, nonostante il periodo di siccità, tra sponde sicure ed imponenti strutture portanti, ha a che fare con gli immancabili parassiti che inquinano, deturpano, rubacchiano. La sagra dell’abbandono imperversa. Luride coperte disperse, componenti allo sfascio, un lucchetto finito sulla sabbia, tracce di fuochi accesi (alcuni addirittura con graticola per penose grigliate all’aperto tra tanta mancanza d’igiene), sedie disposte sul sentiero…
Avviato alla deportazione verso campi di lavoro forzato nazisti, il giovane ferroviere venne soppresso per un probabile tentativo di fugaI risultati della ricerca dai pochi elementi informativi disponibiliLa “scoperta” della tomba del giovane nel cimitero di Borgo RomaUna lacuna storica veronese rimediata, compresa la sua foto finalmente resa pubblica dopo tanti anni dalla tragedia Il brutale omicidio del giovane Nereo Toffaletti per mani nazifasciste, 78 anni fa, è ricordato in città da due tributi ufficiali. Innanzitutto, dalla lapide commemorativa apposta in piazza Cittadella, sulla facciata d’un edificio accanto all’Istituto “Seghetti” che grava sul luogo stesso del delitto:“In questa piazza…
Non trova pace e decenza lo spazio sotto la pensilina esterna di Veronafiere, in viale del Lavoro, già oggetto di segnalazioni da parte de “Il Giornale dei Veronesi” (il 7 ottobre ed il 30 dicembre 2021) riguardanti a degrado igienico-sanitario ed a presenze (soprattutto notturne, per dormire tra coperte di dubbia pulizia) di sbandati e senza-fissa-dimora. Nonostante il luogo sia, come sempre, frequentato da lavoratori ed utenti nelle ore diurne per uffici e servizi qui ubicati (ufficio postale, banche ecc.), l’inciviltà di terzi persiste in maniera sempre più sfacciata, trasformando ogni angolo disponibile in un triviale orinatoio a… pensilina…
L’Italia è piena di luoghi meravigliosi che raccontano storie e leggende interessanti sul loro passato. Dalle numerose rovine romane e tesori naturali alle gallerie d’arte e ai musei più famosi del mondo, quasi ogni angolo d’Italia è degno di una foto. Quindi, non sorprende che sia uno dei paesi più popolari per le vacanze e uno dei luoghi più instagrammabili del mondo. Proprio per questo motivo siamo sicuri che rimarrete stupiti da ciò che abbiamo preparato per voi. Abbiamo fatto la ricerca e abbiamo ottenuto un elenco di 50 luoghi Instagram più popolari in Italia che sicuramente non vorrete perdere!…
La Polizia Stradale, in occasione della partenza per le vacanze estive di milioni di italiani, raccomanda a tutti gli automobilisti di mantenere una guida prudente e corretta, ribadendo quelle che sono le norme di buon comportamento da assumere prima di affrontare il viaggio verso le mete di villeggiatura. I consigli: Fare un check-up completo del mezzo con particolare attenzione allo stato degli pneumatici (pressione, usura, fissaggio); verificare il funzionamento di luci, freni, e indicatori di direzione nonché controllare il livello dell’olio e quello dell’acqua del radiatore;Caricare i bagagli in modo che il peso sia bilanciato e lasciando liberi gli spazi…
Nella selva ai bordi estremi della città, al cospetto d’un cadente edificio, con chissà quale retaggio, nascosto alla curiosità dei più (ma ben noto al vandalismo dei meno), tra rigogliosa vegetazione ed abbondanza di piante di susino e di rosmarino. È qui, a sinistra rispetto all’ingresso a Forte “Azzano” (nucleo difensivo austroungarico datato 1861 ed originariamente denominato “Werk Neu Wratislaw”, raggiungibile da una diramazione di strada La Rizza ed oggi parzialmente utilizzato quale base operativa della Protezione civile), che si nasconde una micro-area lasciata al suo degradante destino d’abbandono. Se la pacchiana vergogna pubblica (anche con riferimento a presenze di…
“Giovanna Bonazzi ha il podio scritto nel destino. E se quelli conquistati in passato avevano il sapore del successo, quello conquistato oggi ha il gusto della dolcezza. Il terzo posto conquistato con i suoi tre gusti di gelato non solo dimostra l’alta qualità del prodotto veneto, ma anche la mano dei nostri artigiani. Non a caso il Veneto ha approvato pochi giorni fa una legge che promuove e tutela il gelato artigianale prodotto nella nostra Regione, facendone un ambasciatore di gusto nel mondo”. Il Presidente della Regione Luca Zaia commenta così il terzo posto conquistato dalla veronese Giovanna Bonazzi al…
Era l’ultima spiaggia di chi, anche e soprattutto nelle estati passate, per scarsità di pecunia non poteva permettersi rive di qualche mare o lago ben più gettonate o desiderabili.Il fiume Adige sottomano nel percorso cittadino, con la frescura della fitta vegetazione che ripara dal sole certi suoi frequentabili scorci sabbiosi, ha riconfermato l’“arte” italiano-veronese dell’arrangiarsi. Una di queste frequentate “riviere fai-da-te”, ubicata oltre lungadige Catena, di fronte a lungadige Attiraglio, aveva un nomignolo che s’ispirava a spiagge yankee di Florida o di California: Catena Beach. Ragazzi, adulti ed anziani vi passavano giornate intere, sdraiati all’ombra, magari cuocendo su griglie…
Della serie “ruderi & indifferenza”. In via del Pestrino, poco dopo la scuola materna a destra, in direzione di Porto San Pancrazio, solo un occhio che “sa e ricorda” può rintracciare, sulla sinistra, pressoché ingoiato da piante rampicanti, alberi e cespugli inselvatichiti, i resti d’una casa (o d’un rustico) in pietra grezza mai completata e men che meno abitata. Gli anziani che abitano nei paraggi hanno sempre visto quel moncone rurale diroccato, senza tetto, in eterna attesa d’una (improbabile) conclusione o d’una (definitiva) demolizione. Difficile datare i resti, quasi completamente celati da edera, arbusti spinosi e piante varie, fuori e…
Chissà da quanto tempo sta lì, in un angolo del parcheggio tra le vie Francesco da Levanto e Ferdinando Magellano (presso il capolinea degli autobus 61 e 62), quel disastrato camper dagli interni putrescenti e con un lato esterno occupato dal ciarpame da rigattiere disperato! Certo da molto, constatando le gomme quasi a terra, la sporcizia accumulata sulla carrozzeria ed il marcilento, antigienico caos a bordo vedibile da un finestrino aperto.Uno squallore che, tuttavia, sembra non interessare residenti ed istituzioni, anche solo per far accertare o verificare se, oltre al lapalissiano disordine (miccia infettiva?), l’abitacolo non nasconda altre “sorprese”. O,…
La retorica ufficiale (più che la memoria storica) veronese si ricorda dei resti sopravvissuti di quel particolare “contenitore” coatto di pena e dolore solo nella ricorrenza partigiana del cosiddetto “assalto al carcere degli Scalzi” avvenuto il 17 luglio 1944. Come sempre e nonostante il graduale sfoltimento, per legge naturale, di interpreti e testimoni diretti oltre che di loro parenti prossimi, il “drappello d’onore” politico-amministrativo-associativo vive come di prammatica il succo della cerimonia celebrativa, con tanto di corona del Comune di Verona deposta sotto la lapide che sintetizza i fatti: “Qui la sera del 17 luglio 1944 sei giovani…
