Nonostante il tasso di disoccupazione tra i giovani resti piuttosto elevato, nel corso di questi ultimi anni il numero di laureati nel nostro Paese è aumentato e neanche di poco. Secondo quanto riportato dai dati emersi da uno studio effettuato dall’Istat, infatti, i giovani tra i 15 e i 29 anni che non stanno più seguendo un percorso scolastico e che non hanno un impiego nel mondo del lavoro nel corso del 2023 erano il 16,1%, circa due punti in meno rispetto al 2022 e ben sette rispetto al 2021. Siamo, quindi, ai minimi da ben 16 anni. La percentuale…
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Condannati a morte da un “tribunale volante” militare e fucilati il 25 dicembre 1989 Bucarest (Romania), agosto 1992 – Arrivai nella capitale sul fiume Dâmbovita dopo un travagliato ed estenuante viaggio in auto da Verona attraverso Slovenia, Croazia ed Ungheria (dove, a Nagylak, al confine con la Romania, dovetti sorbirmi ben 27 ore di coda sotto il sole cocente, senz’acqua, servizi igienici, assistenza medica). Il conflitto allora in corso nell’ex Jugoslavia costrinse a drastiche deviazioni dagli usuali e più veloci itinerari, provocando quel “collo di bottiglia” nei pressi della demarcazione tra Ungheria e Romania. Prima della mia partenza…
Bucarest (Romania), 3-7 aprile 1995- Ero giunto in treno da Verona Porta Nuova a Bucureşti Nord, via Budapest Keleti, alle ore 6 del 3 aprile 1995. Non sapevo esattamente quanti giorni sarei rimasto nella capitale romena, dato che il mio programma dipendeva dagli umori di inaffidabili persone con cui dovevo confrontarmi. Il 6 aprile, un giorno prima del mio viaggio a ritroso, avevo dialogato con mons. Santo (Santino) Rocco Gangemi, segretario della Nunziatura Apostolica del Vaticano, in str. Pictor Stahi 5-7. Messinese gioviale (nato il 16 agosto 1961), era entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede il 1°…
Vaslui (Romania) – Partito in treno da Bucureşti Gara de Nord (Stazione Nord) per raggiungere Vaslui, ho cambiato convoglio di coincidenza a Buzău, capoluogo dell’omonimo distretto, nella regione storica della Muntenia. Alla stessa stazione di Buzău, inaugurata nel 1872, è connessa la curiosa vicenda di un’aquila, “battezzata” Ilie, allevata durante le due guerre mondiali da un commerciante che abitava nei paraggi dello scalo. Il volatile diventò poco alla volta la mascotte della stazione, dato che vi volava sopra di frequente e s’avvicinava a mangiare quanto gli davano ferrovieri e viaggiatori dalle loro mani. Il rapace fu abbattuto da…
Dall’inaugurazione nel 1872 come Gara Târgoviştei ai progetti falliti di sostituirla ex novoLe sue alterne vicende, tra conflitti mondiali e regime comunistaToccata a suo tempo dall’itinerario “classico” dell’Orient Express, la Gara convive con lo stringente dramma dei “figli di nessuno” che “abitano” i suoi cunicoli sotterranei Bucarest (Romania) – Per chi arriva in treno, il primo e stimolante “biglietto da visita” della capitale romena è proprio il terminal ferroviario Bucureşti Gara de Nord (Bucarest Stazione Nord), col suo alone di contraddizioni palesi e di disperazioni occulte. Scalo di testa in superficie, è classificato quale “Bucarest Nord Gruppo A”…
Memorie ed immagini del periodo post ripudio insurrezionale della dittatura e del comunismo.Uno sconcertante e penoso itinerario tra bambini nel disagio, tracce degli scontri cruenti, “eroi martiri del dicembre 1989” e lasciti della peggior megalomania dispotica Bucarest/Focşani (Romania) – Un affondo di storia contemporanea, all’iniziale seguito di due esponenti dell’Amurt (Ananda Marga Universal Relief Team), nella Romania in faticosa ripresa dall’ubriacatura della sanguinosa rivoluzione del dicembre 1989. È quello che permise, tra il 27 febbraio e l’11 marzo 1991, il mio primo contatto romeno (seguiti da molti altri), soprattutto con Bucarest. Partiti in quattro da Verona su una…
A non molta distanza da ponte Nuovo e dalla chiesa di San Tomaso Becket (o di San Tomaso Cantuariense), si trova via Santa Maria Rocca Maggiore, caratteristica strada “nobiliare” a Veronetta tra storici ed eleganti palazzi ben conservati, pregiate immagini sacre da tener d’occhio, memorie di illustri presenze del passato e, purtroppo, secondo prassi diffusa, pure scritte vandaliche. L’arteria prende nome dalla presenza della modesta chiesa, appunto, di Santa Maria Rocca Maggiore, già dipendente da quella di San Tomaso Becket, oggi sconsacrata e sottoposta ad interventi di restauro degli esterni nel 2002. Il toponimo, probabilmente, ebbe ispirazione dal…
Un perentorio monito a chiunque apposto sull’esterno del cancello d’accesso ad un’abitazione. “Attenti al cane. Morde, sbrana, uccide e balla sui cadaveri”. Decisamente un “amico dell’uomo” addestrato alla ferocia contro terzi avventati il pittbull da guardia di casa… (Foto C. Beccalossi)
Verona, via Adigetto (quasi all’angolo con via del Pontiere). Rivestimento edilizio esterno con lastre di rosso ammonitico (marmo rosso di Verona, calcare nodulare) con fossili di ammoniti (molluschi cefalopodi estinti, presenti dal Devoniano Inferiore – 408 milioni di anni fa ca. – e scomparsi attorno al Cretaceo Superiore/Paleocene – ca. 71/65 milioni di anni addietro). Un classico misto tra geologia, paleontologia ed architettura urbana riscontrabile anche in lastricati e coperture di varie altre parti della città. (c. b.)
È difficile individuarlo e solo chi sa che c’è o se ne accorge casualmente riesce ad intravederlo, meglio camminando sul marciapiede al lato sinistro di ponte Aleardo Aleardi, da piazzale del Cimitero verso via Pallone ed il centro città. Collocato sul muraglione che dà sull’Adige, sotto il tratto terminale di lungadige Capuleti, sopravvive, malamente dimenticato, un Leone di San Marco rivolto a destra, retaggio del potere a Verona della Repubblica di Venezia (dal XVII secolo Serenissima Repubblica di Venezia) tra il 1405 ed il 1796 (a parte due brevi periodi nel 1439 e dal 1509 al 1517). …
In lungadige Porta Vittoria ristagna il ricordo storico della porta aperta nelle mura comunali, secondo il rafforzamento della cinta ezzeliniana voluta da Alberto I della Scala (?, 1245 ca. – Verona, 3 settembre 1301) e realizzata tra il 1287 ed il 1289. Nota anche quale Porta Pellegrina (connessa, cioè, alle proprietà dell’omonima famiglia) o Porta di (del) Campo Marzio o Marzo (Campomarzio o Campomarzo), l’attribuzione “della Vittoria” deriva dal risultato conseguito nel 1354 da Cangrande II della Scala (Verona, 7 giugno 1332 – Verona, 14 dicembre 1359) nella battaglia, avvenuta in quei dintorni, contro il fratellastro ribelle Fregnano…
Mantenere la memoria di bui anni di guerre ed il ringraziamento devozionale per averla scampata. Sono state queste le intenzioni di quanti vollero ed inaugurarono, l’8 settembre 1946, un’edicola votiva in via Goffredo Mameli, in Borgo Trento, ormai tradizionalmente venerata e custodita, con soste di fedeli in preghiera soprattutto nel mese mariano di maggio. Davanti a vasi con piante, il semplice capitello del ricordo grato fa riferimento a vicende e drammi passati. La stessa scritta sotto la nicchia protetta da un vetro, dove sono stati collocati la Madonna col Bambino e vari ex voto attorno per intuibili grazie…
Individuata nel Cimitero monumentale di Verona (presso l’imponente tomba della famiglia Fedrigoni e del fondatore nel 1888 della nota società produttrice di carte speciali per imballaggio, grafica, editoria, belle arti, sicurezza e materiali autoadesivi, Giuseppe Antonio) la dimenticata inumazione d’una delle vittime del bombardamento aereo effettuato il 14 novembre 1915 (tra le ore 8.10 e le 8.40) da tre Tauber austriaci su piazza Erbe che provocò subito 30 morti (che poi salirono a 36) e 28 feriti. Si tratta del loculo che ospita i resti dell’adolescente Arturo De Witt, deceduto due giorni dopo il grave ferimento nel tragico…
Il copione si ripete. Ad ogni ingrossamento della portata d’acqua del fiume Adige scendono da nord, trascinati dalla corrente, tronchi e rami anche d’una certa consistenza che, poi, vanno ad accumularsi alle pile dei ponti situati lungo il percorso verso la foce. L’accatastarsi di legname alla deriva su arcate di sostegno nel tratto scaligero riguarda, in modo particolare, il ponte Mariano Rumor (in precedenza noto come ponte del Pestrino o di San Pancrazio, ristrutturato completamente tra il 2004 ed il 2005, intitolato nel 2011 al politico vicentino) ed il ponte Giuseppe Garibaldi (che collega la via omonima…
Persiste l’emergenza degrado a San Giorgio, tra il lungadige omonimo e via Goffredo Mameli. Alcuni esempi? Davanti alla stessa canonica della parrocchia di San Giorgio in Braida è stata rinvenuta una striscia di carta stagnola con segni di bruciatura, traccia della preparazione e consumo di sostanze stupefacenti (eroina?) dai vapori da inalare. In genere, la dose, messa sul pezzetto di stagnola, viene scaldata con un accendino ed i fumi prodotti sono aspirati tramite una sorta di cannuccia realizzata anche solo con un foglietto arrotolato. Droga e non solo… Davanti al lato che dà su via…
Un particolare appezzamento botanico tra marciapiede e strada, in piazza Enrico Bernardi, davanti all’Istituto d’istruzione superiore “Michele Sanmicheli” (ex Istituto professionale di Stato “Michele Samicheli”, come campeggia ancora sull’intestazione ad arco della facciata) ed a poca distanza dal Giardino “Giusti”. È stato allestito da maggio 2023 nell’ambito del programma “Giardini aperti a Veronetta” e grazie agli interventi operativi dell’Ufficio Giardini del Comune di Verona, del Servizio del Verde pubblico dell’AMIA (Azienda Multiservizi d’Igiene Ambientale) e dell’Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini. Accoglie più di duecento specie erbacee perenni ed arbusti di vario genere, selezionati in base…
Il tratto di collegamento viario e pedonale tra ponte Nuovo/piazza San Tomaso e piazza Enrico Bernardi/via Nazario Sauro/via Giardino Giusti (che passa attraverso Interrato dell’Acqua Morta) mostra interessanti aspetti urbano-tradizionali. Richiami ad antiche glorie architettoniche, alcune ben conservate ed altre alquanto in decadenza od in restauro, ad esercizi in malinconica dismissione (come i classici negozi sottocasa del recente passato, sopraffatti dai centri commerciali), a sopravvissute attività dalle caratteristiche insegne originali. Schegge di passato chiuse (ed in improbabili offerte d’affitto o di vendita) e resistenti alle tentazioni di piantare baracca e burattini per scarsa clientela. Su tutto, poi,…
L’autografo-cimelio d’un passato da tifoso sui generis, conservato tra i vari dell’Hellas Verona, campionato 1971-1972. È quello di Franco Bergamaschi (Verona, 9 febbraio 1951), un ben ricordato centrocampista in auge negli anni Settanta ed Ottanta del secolo scorso nella formazione scaligera ed in squadre come Milan, Genoa, Foggia, Cesena, Rimini, Treviso, Modena. Nell’Hellas Verona 1970-1973, ha contato 81 presenze e 3 goals, 1978-1980 55 presenze e 2 reti. Comprato (secondo la terminologia del mercato calcistico) dal Milan, nel 1973-1974 è entrato in campo 18 volte facendo 1 goal e, nel 1975-1976, 5 partite e 0 goal. …
Nel 2006, quando collaboravo con l’Associazione Veronesi nel Mondo per l’organizzazione d’un evento per il “battesimo” d’un circolo dell’organismo a New York (USA), avevo assicurato all’allora presidente, on. Giuseppe Riccardo Ceni, la presenza d’un fotografo all’incontro conviviale previsto tra una rappresentanza associativa e Severino Barzan, co-patron dell’arcinota “Bottega Vini” (come cita l’insegna od “Antica Bottega del Vino”, https://bottegavini.it/), in vicolo Scudo di Francia 3, a Verona. L’appuntamento non era casuale od estemporaneo. Già da novembre 2004, infatti, Barzan ed il socio Giovanni Pascucci avevano aperto una seconda “Bottega del Vino”, dotandola dello stesso inconfondibile stile, proprio a New…
Foto a… freddo. Dopo l’immane disgrazia. Il 21 maggio 1978, durante un mio viaggio da Verona a Firenze per partecipare ad un congresso, transitai in treno sul luogo della sciagura passata alla storia più infausta come “incidente ferroviario di Murazze di Vado” o “disastro della Freccia della Laguna”, successa il 15 aprile precedente. In concomitanza temporale col dramma parallelo nazionale in corso, il sequestro del deputato e presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse (avvenuto il 16 marzo). Scattai dal finestrino un paio di foto sul materiale ferroviario ancora nella scarpata, crudo…
Ponendo fine a patemi d’animo del traffico, è stata rimessa in sesto la parte di parapetto parzialmente divelta del ponte sul canale industriale Marazza, in via Lazzaretto. Il danno, forse causato dalla sbandata di qualche automezzo o da cedimento strutturale, ha ora ridato sicurezza alla circolazione stradale particolarmente insidiosa in quel tratto che precede o supera (secondo le opposte direttrici di marcia) una curva quasi a gomito. Chissà se, al termine dell’opera di rifinitura, sarà riportato in decenti condizioni (di stabilità sgombra dal fogliame che lo nasconde alla vista) pure il segnale di divieto di transito a…
Accanimento di imbrattatori ai danni del patrimonio pubblico (centraline, targa stradale) all’angolo tra le vie Ferdinando Magellano e Cristoforo Colombo. Evenienza non certo nuova o circoscritta ma che irrita la vista ed il banale senso di civiltà. Anche se l’ignoto (o gli ignoti) artefice dell’atto vandalico ha voluto darsi arie (o scuse) filosofico-esistenziali scrivendo, tra altri pessimi schizzi, la frase a pseudo effetto “E spesso succede che chi ha gli occhi non vede e che chi ha una bella testa ce l’ha piena di crepe”. Teppismo “giustificato” per… “buona condotta”, allora? O, più che altro, “fenomeno”…
Un nucleo rievocativo in un angolo recondito, all’interno di un’area verde in via Comacchio della parrocchia di Gesù Divino Lavoratore (costituita il 26 dicembre 1958), in Borgo Roma. È composto da due blocchi dalle altezze diverse, posti fianco a fianco. Il maggiore, a sinistra, è sormontato da un globo su cui un’aquila conficca gli artigli e reca la dedica “Ai combattenti alleati caduti in Europa 1940 1945”, epigrafe “firmata” dalla sezione di Verona della Fidca (Federazione italiana dei combattenti alleati, www.fidca.eu). Associazione combattentistica, questa, istituita il 3 gennaio 1972 e membro della Fidac (Fédération interalliée des anciens combattants,…
Milano – Lungo una trentina di metri, il complesso monumentale, quasi in disparte nell’importante piazza della Repubblica, è stato realizzato da Pietro Cascella (scultore e pittore, Pescara, 2 febbraio 1921 – Pietrasanta, Lucca, 18 maggio 2008) ed inaugurato nel 1974. I blocchi di pietra e marmo scolpiti arrivano al cospetto della statua di Giuseppe Mazzini (politico, filosofo e giornalista, figura chiave del Risorgimento italiano, Genova, 22 giugno 1805 – Pisa, 10 marzo 1872), opera del 1874 di Giulio Monteverde (scultore e politico, Bistagno, Alessandria, 8 ottobre 1837 – Roma, 3 ottobre 1917). Il tragitto artistico-storico cita nomi…
Da lungadige San Giorgio l’occhio può spaziare su vedute veronesi attraenti in qualsiasi stagione e tempo. Di Castel San Pietro, coi sottostanti Teatro Romano, chiesa di Santo Stefano e ponte Pietra. E, poi, del duomo (o cattedrale di Santa Maria Assunta, nota pure come cattedrale di Santa Maria Ausiliatrice), della stessa chiesa di San Giorgio in Braida (col suo incompiuto, tozzo e massiccio campanile), la Porta San Giorgio o Porta Trento (passata attraverso interventi scaligeri, veneziani ed austro-ungarici), le fortificazioni asburgiche del bastione-rondella di San Giorgio con la torretta separata (dove, il 25 maggio 1981, venne bruciato vivo…
Dopo anni d’imbarazzante abbandono e promesse istituzionali mancate, s’è smosso fattivamente l’interesse burocratico per le vestigia del tempio di Giove Lustrale (risalente al I secolo) che languiscono da anni nei Giardini Emilio Moretto “Bernardino”, comandante partigiano eroe della Resistenza veronese (1915-1992). Spazio verde alquanto trascurato e privo di qualsiasi panchina (quelle prima presenti, malridotte, sono state tolte definitivamente e mai sostituite) che forma una sorta d’isolotto tra i due opposti sensi di marcia di viale dei Partigiani e di via Francesco Torbido, nel piazzale del Cimitero monumentale. Dei pannelli apposti su un blocco di marmo del complesso informano…
